in Georgia, da genitori che erano stati schiavi fin dalla nascita. Sua madre, Harriet Brown, lavorava come domestica nella casa principale della piantagione, una posizione considerata relativamente privilegiata Rispetto al lavoro nei campi, anche quello comportava forme di sfruttamento e pericolo, soprattutto per le donne schiave, vulnerabili alla violenza sessuale da parte degli uomini bianchi che avevano il potere assoluto sui loro corpi.
Si credeva che suo padre, il cui nome non è mai stato registrato in alcun documento sopravvissuto, fosse uno dei braccianti della stessa piantagione, sebbene alcuni sussurrassero che potesse essere un sorvegliante bianco. Un evento piuttosto comune in un sistema in cui le donne schiave non avevano la possibilità di rifiutare le avances sessuali degli uomini che detenevano il potere sulle loro vite.
La prima infanzia di Sarah trascorse nei brutali ultimi anni della schiavitù, un periodo in cui l’istituzione era sottoposta a crescenti pressioni a causa
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