«Ops.» Julian rise freddamente e lanciò una pila di tovaglioli contro il petto di Sarah.
La sala da ballo del lussuoso hotel affacciato sull’oceano scintillava di lampadari, champagne e sorrisi di circostanza quando l’umiliazione colpì nel primo istante. Il vino rosso esplose sull’abito di seta bianca di Sarah, macchiandolo di cremisi dalla spalla alla vita. Un mormorio di stupore si diffonde tra i presenti al gala. I calici di cristallo si congelarono a mezz’aria. Cynthia le stava accanto con un sorriso compiaciuto, tenendo in mano il bicchiere vuoto. “Ops.” Julian rise freddamente e le lanciò una pila di tovaglioli sul petto. “Puliscilo.” La dolce orchestra continuò per un altro istante… poi nella sala si percepì un cambiamento. Sarah abbassò lo sguardo sui tovaglioli. Si chinò con calma. Li raccolse. Poi li cadere lasciò sul pavimento di marmo. “NO.” Si voltò e si diresse verso il palco con i tacchi che
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