lamentò per esattamente sei secondi prima che Claire le porgesse un cacciavite e le dicesse di dare una mano. Dietro il pannello c’era una cassapanca di cedro coperta di polvere.
La chiave si adatta.
Dentro c’erano delle lettere. Decine. Alcune di mia nonna a mia madre, mai spedite. Alcune di mia nonna a Claire, scritte prima che la trovasse e dopo. Alcune indirizzate a me e a Sarah. C’erano anche delle fotografie: mia madre incinta di Claire, mia nonna che mi teneva in braccio da neonata, Sarah senza i denti davanti, mio padre da giovane, bello e con lo sguardo perso nel vuoto. In fondo c’era una busta sigillata indirizzata con la calligrafia di mia nonna: Alle mie nipoti, tutte e tre.
Ci sedemmo sul pavimento della soffitta mentre Claire apriva la porta.
Cari miei, iniziava la lettera, e sentii la voce di mia nonna così chiaramente che mi si
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