della sua stanza, al terzo piano della Scuola ispettori e sovrintendenti di Coppito, all’Aquila. La Procura apre un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi tecnica di istigazione al suicidio, senza che ciò dimostri responsabilità o condotte illecite.
La stanza viene posta sotto sequestro e la Polizia Scientifica svolge i rilievi, mentre gli investigatori analizzano telefono e dispositivi della giovane e ascoltano familiari, compagni di corso e personale della scuola. L’autopsia e gli altri accertamenti devono chiarire la dinamica e verificare l’eventuale presenza di situazioni di disagio, senza escludere alcuna pista.
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