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Cacciata fuori a -35°F, una vedova portò sua madre in una grotta: furono le uniche a sopravvivere.

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grotta divenne una leggenda, ma di un genere diverso. Non era più Fool’s Hollow. Divenne nota come il Rifugio, un luogo di ultima risorsa, un luogo che dimostrava come anche le circostanze più avverse potessero essere affrontate con ingegno e compassione.

Ho iniziato ad annotare tutto, aggiungendo la mia esperienza personale al diario del cacciatore. Ho scritto dell’orto, di come conservare il cibo, di quali erbe crescevano sulla montagna e potevano essere usate a scopo medicinale. Il diario è diventato più di una semplice cronaca di un uomo. È diventato la storia di una catena di sopravvivenza, una conversazione che si è protratta per anni.

Ho vissuto su quella montagna per il resto dei miei giorni. Non mi sono mai risposata. Avevo trovato uno scopo più grande di quanto avessi immaginato. Non mi sentivo sola. La montagna era la mia compagnia e il ricordo di mia madre mi guidava. A

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