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“C’è un sospetto”. Avvelenate con la ricina: la scoperta poco fa (1 / 2)

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altamente tossica estratta dai semi della pianta di ricino. Dopo giorni di incertezza e analisi approfondite condotte in centri specializzati, gli inquirenti hanno annunciato di aver individuato una pista concreta che potrebbe portare alla soluzione del caso. L’identificazione di un possibile responsabile ha segnato una svolta investigativa fondamentale, spostando l’attenzione su un soggetto che avrebbe avuto la conoscenza e i mezzi necessari per maneggiare un elemento così pericoloso.

Nello specifico, le autorità hanno concentrato le loro ricerche su un individuo che, secondo le prime risultanze, avrebbe avuto accesso a laboratori o attrezzature specifiche per l’estrazione della tossina. La ricerca prove ha portato al sequestro di dispositivi elettronici e materiale documentale che potrebbe confermare la premeditazione dell’atto e l’intenzione di nuocere. La rapidità con cui si è giunti a questo profilo è stata possibile grazie all’incrocio di dati provenienti dal monitoraggio di alcune piattaforme online e da segnalazioni giunte direttamente

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