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Celentano se montre à nouveau et révèle : « J’ai le.. Autre…

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una stanza piena di zii, zie e cugini.
Poi c’era Stella. I miei genitori l’avevano adottata quando aveva dieci anni, una ragazza silenziosa dagli occhi spalancati che sembrava sempre fuori posto nella nostra casa rumorosa. Mi ero preso la responsabilità di essere il suo punto di riferimento. Ero io quello che passava il sabato mattina a insegnarle il precario equilibrio della bicicletta, quello che decifrava la logica criptica dei suoi compiti di algebra e quello che la proteggeva quando i bambini del quartiere sussurravano la parola “adottata” come fosse un contagio. Per me non era un progetto o un caso di beneficenza; era semplicemente mia sorella.

Quella sera, però, l’aria intorno a Stella sembrava pesante, carica di una tensione che non riuscivo a identificare. Era seduta al lungo tavolo di legno, la forchetta che disegnava schemi senza senso nel purè. I suoi occhi, di solito vivaci e attenti, erano fissi

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