notte, sdraiato a letto, ho chiesto a Michael:
“Ti penti di aver costruito questo rifugio?”
Lui sorrise e mi strinse la mano.
“No. Ma sono contento che alla fine non sia stato un muro segreto a salvarci… bensì nostro figlio, che ha deciso di correggere il suo errore al momento giusto.”
Fuori, il vento muoveva dolcemente gli alberi.
E per la prima volta dopo anni ho capito una cosa:
Una casa non è fatta di muri.
Si tratta di scegliersi di nuovo a vicenda, anche dopo il tradimento, anche dopo la paura.
E così la nostra storia non si è conclusa con una perdita…
Si è conclusa con la possibilità di ricominciare tutto da capo.
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