per amore.
Credo di averti scambiato per amore.
Non so come chiedere scusa senza volere qualcosa in cambio. Sto imparando.
Esteban.”
La piegai.
Non piansi.
L’ho messo in una scatola, non per affetto, ma come prova che anche i mostri più a loro agio possono vedersi allo specchio quando il loro servizio viene interrotto.
Non sono tornata da lui.
Non era necessario che la mia storia suscitasse compassione.
Anche la compassione può avere una porta chiusa.
Una domenica andai a La Esperanza per comprare delle conchas (panini dolci).
Ne comprai due.
Una alla vaniglia.
Una al cioccolato.
Mi sedetti su una panchina fuori e le misi in grembo.
Per anni gli avevo comprato le sue preferite.
Quel giorno assaggiai quella al cioccolato.
Mi piacque di più.
Molto di più.
Risi tra me e me, con le dita sporche di zucchero e il sole sul viso.
Per cinque anni ho pensato
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