dolore al petto non mi ha spezzato. Al contrario, si è indurito, congelandosi in un blocco solido e indistruttibile di ghiaccio assoluto, glaciale.
Mi alzai in piedi, stringendo forte al petto il pesante album come uno scudo. Guardai Eleanor, il cui volto era una maschera di disgusto aristocratico.
«Hai ragione, Eleanor», sussurrai, la mia voce che risuonava chiara nell’aria umida. «Non ho niente.»
Ho voltato le spalle all’imponente facciata della tenuta di Washington. Non mi sono voltata indietro mentre percorrevo il lungo e tortuoso vialetto sotto la pioggia, lasciando i miei vestiti rovinati nel fango, senza permettere loro di vedere la mia ultima, solitaria lacrima.
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!