me si è spezzato. Avevo passato tutta la vita a sottomettermi all’autorità di mio padre, ad accettare le sue decisioni, cercando di compensare il fatto di essere un figlio deludente. Ma questo era troppo. “No.” La parola uscì calma ma ferma. Mio padre sbatté le palpebre. “Cosa hai detto?” “Ho detto di no. Non prenderò parte a questo. Se vuoi portare avanti questo osceno progetto di riproduzione, lo farai senza la mia partecipazione o collaborazione.” “Ingrato miserabile!” Si alzò in piedi, con il viso arrossato. “Hai idea di cosa ho sacrificato per te? Delle opportunità che ho perso perché ho dovuto concentrarmi sulla ricerca di soluzioni per mio figlio difettoso? Dell’imbarazzo sociale di avere un erede che non è in grado nemmeno di svolgere l’unica funzione basilare che ci si aspetta da lui!” “Non ho chiesto di nascere così, e non ho chiesto di avere un figlio che avrebbe posto
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