porta della cabina, l’aprì, poi si voltò. “Thomas, se lo facciamo, se arriviamo al Nord, e poi? Cosa ti aspetti da me?” “Niente. Non mi aspetto niente, tranne che tu sia libero. Quello che farai di questa libertà sarà interamente una tua scelta.” “Non lo stai facendo mentre aspetti… mentre aspetti che io ti sia grata in qualche modo, mentre aspetti che io sia la tua amante o la tua compagna o…” “No, assolutamente no. Lo faccio perché è giusto, o almeno meno sbagliato che non fare nulla. Tutto qui.” Mi studiò per un altro istante, poi annuì. “Giovedì sera. Non fare tardi. E non cambiare idea.”
Lasciai gli alloggi e tornai al maniero nell’oscurità, con il cuore che mi batteva forte. In che guaio mi ero appena cacciata? Intendevo rubare la proprietà di mio padre – perché questo era Dalila agli occhi della legge: proprietà – e fuggire a nord con
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