aveva tracciato, ma proprio sulla sua proprietà.
Si mossero con silenziosa efficienza, occupandosi dei cavalli, accendendo un piccolo fuoco senza fumo e sistemandosi come se avessero intenzione di rimanere per tutto l’inverno.
Un gelido terrore si impadronì di Kora. Non se ne sarebbero andati. Stavano assediando la sua solitudine. Non si trattava di un’incursione o di un attacco contro cui potesse opporsi. Era una prova di volontà, una silenziosa guerra di logoramento.
Avevano tempo. Avevano la superiorità numerica. E tutto ciò che aveva lei erano cento acri di terra, una scorta di munizioni in via di esaurimento e una solitudine che improvvisamente era più terrificante che mai.
Mentre il crepuscolo iniziava a tingere il cielo, proiettando lunghe ombre dai sette guerrieri silenziosi accampati sulla sua terra, Kora Abernathy sentì una crepa aprirsi nella fortezza del suo isolamento e temette che ciò che vi si riversava dentro potesse travolgerla.
Sono trascorsi
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