Gulch e forse, solo forse, avrebbe potuto trovare aiuto.
Il pensiero le sembrò sciocco, persino mentre si formava nella sua mente. Chi, nella Gola della Redenzione, l’avrebbe aiutata contro sette guerrieri Churikawa?
Il quarto giorno si alzò prima dell’alba, sellando con mani esperte la sua mula più robusta, Jezebel. Preparò due sacchi vuoti di fiori e una piccola lista impressa nella memoria. Non appena la prima pallida luce dell’alba illuminò le cime delle montagne, aprì la porta e uscì stringendo un fucile in mano.
L’accampamento degli Apache era già sveglio. Gochimin se ne stava in piedi accanto al piccolo fuoco, con una tazza fumante in mano. La osservava, la sua espressione indecifrabile nella penombra. Non fece nulla per fermarla mentre lei conduceva Jezebel verso il sentiero che si snodava fuori dalla valle.
Mentre passava accanto al loro accampamento, tenendosi a debita distanza, sentiva gli occhi di tutti e sette gli
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