Megan.
Per nome.
La mano di Lily trovò la sua nell’oscurità del portico.
Sua figlia la guardò con la particolare confusione di una bambina che si imbatte in qualcosa che non rientra in nessuna categoria preesistente della sua comprensione del mondo.
Chiese, sottovoce, perché papà stesse abbracciando quella signora.
La decisione presa nel freddo silenzio
Tutto in Megan, ciò che agiva d’istinto, voleva varcare quella porta.
La parte di lei ferita, furiosa e colta di sorpresa voleva entrare in quella stanza e dire qualcosa che non si potesse più rimangiare. Voleva che le persone dentro sapessero che ciò che credevano privato era stato visto da qualcuno. Voleva una qualche forma immediata di riconoscimento
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