dire il vero.
Alcuni pomeriggi lo vedevo appoggiato al ripostiglio, con un’aria esausta.
Appena mi notava, si raddrizzava e sorrideva. “Non guardarmi così, tesoro. Sto bene.”
Ma non stava bene, e lo sapevamo entrambi.
Una cosa che continuava a ripetere mentre sedeva al tavolo della cucina dopo il lavoro era: “Devo solo arrivare al ballo di fine anno. E poi alla tua laurea. Voglio vederti tutta elegante mentre esci da quella porta come se fossi la padrona del mondo, principessa.”
“Papà, vedrai molto di più di questo”, gli dicevo sempre.
Ma pochi mesi prima del ballo di fine anno, ha perso la sua battaglia contro il cancro. È morto prima ancora che arrivassi in ospedale.
L’ho scoperto mentre ero in piedi nel corridoio della scuola con lo zaino ancora in spalla.
L’unica cosa che ricordo chiaramente è di aver fissato il pavimento di linoleum e di aver pensato che fosse
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!