Lo lasciai parlare, per sfogare tutte le emozioni che lo travolgevano. Poi gli dissi onestamente: la lettera non aveva lo scopo di ferirlo.
Era semplicemente il suo modo di esprimere gratitudine nell'unico modo sicuro e silenzioso che riteneva possibile.
Non c'erano secondi fini, niente su cui discutere, niente su cui ripiegare. Solo la verità che voleva che entrambi sapessimo.
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