il sangue.
Quando raggiunsi il corridoio, Daniel stava discutendo con Peter e mio padre.
Nel momento in cui mi ha visto, la sua espressione si è incupita.
“Serah, ho commesso un errore.”
Lo fissai.
“Si pensa?”
Ha provato a spiegare. Ha detto di essere andato nel panico. Ha detto che mi amava ancora.
Ma alcune verità arrivano troppo tardi.
«Non è abbastanza», gli ho detto.
Peter si avvicinò silenziosamente a me e mi prese la mano.
Non in modo drammatico.
Non possessivo.
Giusto quel tanto che bastava a ricordarmi che non stavo affrontando quel momento da sola.
Alla fine, Daniel se ne andò.
Quaranta minuti dopo, ho percorso la navata.
La cappella era piena.
Il mio vestito mi stava a pennello.
Mio padre mi accompagnò con le lacrime agli occhi.
Mia madre ha iniziato a piangere ancora prima che iniziasse la musica.
Peter era in piedi ad aspettare, vestito con
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!