L’avvocato ci guardò tutti e poi disse: “Una scatola”.
“Ha lasciato qualcosa per ognuno di voi.”
***
L’ufficio del signor Elwood odorava di caffè, carta vecchia e uomini che si guadagnavano da vivere classificando il dolore in ordine alfabetico.
Sulla sua scrivania c’era una piccola scatola di legno chiusa a chiave. Mi porse la chiave, dicendo che Thomas gli aveva espressamente chiesto di essere io ad aprirla. Il debole clic metallico sembrò troppo forte per un oggetto così piccolo. Dentro c’erano cinque buste, una per ciascuno di noi, tutte indirizzate con la calligrafia tremolante di Thomas, tipica degli ultimi anni della sua vita.
Cercavamo angoli appartati in ufficio o giravamo le sedie, come se la privacy contasse ancora qualcosa.
Ho aperto il mio.
“Mia dolce ragazza”, recitava la prima riga, “Susan se n’è andata perché ha scoperto qualcosa di me che voi altri non avete mai saputo.”
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!