Allora, chi ha ragione? In realtà, tutti.
Il nostro cervello non funziona come una macchina fotografica. Non si limita a catturare la realtà; la interpreta. Ordina le informazioni, colma le lacune, semplifica determinate forme ed evidenzia ciò che ritiene importante. Di conseguenza, non tutti vediamo esattamente la stessa cosa, nemmeno quando guardiamo la stessa immagine.
Il cervello colma le lacune che non vede.

Quando osserviamo un’immagine complessa, il nostro cervello utilizza quelle che vengono chiamate scorciatoie mentali. Si basa sulle nostre esperienze, abitudini, senso dell’osservazione e attenzione ai dettagli.
Alcune persone hanno una visione globale: vedono prima l’insieme, la forma generale, l’immagine nella sua totalità. Altre hanno una visione più analitica: notano i piccoli dettagli, gli elementi nascosti, le anomalie.
Nessuna di queste prospettive è migliore dell’altra. Si tratta semplicemente di due modi diversi di elaborare le informazioni.
È un po’ come quando si riordina
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