partenza non fu una grande parata. Portarono via solo le sue erbe, l’argenteria e i souvenir dal cottage.
Mentre la carrozza saliva la collina verso la città, Zainab sentì l’aria cambiare. L’odore del fiume svanì, sostituito dal profumo denso e complesso di pietra, fumo e umanità.
«Hai paura?» sussurrò Iusha, avvolgendola nelle sue pellicce.
«No», rispose lei, appoggiando la testa sulla sua spalla. «L’oscurità è la stessa ovunque, Iusha. Ma ora, portiamo la luce».
Nella valle, la casa di pietra era vuota, ma il giardino continuava a crescere. Anni dopo, i viaggiatori si sarebbero fermati lì a cogliere un rametto di lavanda, raccontando la storia della ragazza cieca che aveva sposato un mendicante e che aveva finito per insegnare a un regno come guarire.
Si dice che in certe notti, quando il vento è favorevole, si possa ancora udire la voce di un uomo che descrive le stelle a una
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