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Il volo da Madrid a New York stava per decollare quando il capitano Alejandro Martinez notò qualcosa che lo turbò profondamente.

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cauta. «Comandante… credo che dovremmo ripensare a questa situazione.»

«Ripensarci?» ripeté Alejandro, cercando di riprendere il controllo.
«Non è una passeggera qualunque», disse il direttore con fermezza.
Il silenzio calò nella cabina. Tutti gli occhi erano puntati su di loro.
Elena rimase calma, osservando in silenzio, senza rabbia, senza soddisfazione, solo una compostezza che rendeva il momento ancora più pesante.
Alejandro guardò di nuovo la scheda, con le mani leggermente tremanti. E poi capì: non solo chi fosse lei, ma anche cosa avesse fatto.
Iniziò a parlare, ma Elena alzò delicatamente una mano per fermarlo.
«Non c’è bisogno di scusarsi ancora», disse. «Non siamo ancora a quel punto».
Un lieve mormorio si diffuse nella cabina. Alcuni passeggeri iniziarono a filmare, altri si limitarono a guardare.
Victoria cercò di riprendere il controllo, ma la sua voce era priva di convinzione. «È ridicolo, volevamo solo cambiare posto…»
Elena si voltò lentamente verso

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