Se non trattato tempestivamente, l’infarto può portare a danni permanenti al cuore nel migliore dei casi. Le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di decesso in Italia, con conseguenze significative sulla salute pubblica. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel nostro Paese le patologie del sistema circolatorio causano 240.253 decessi all’anno, pari al 41,1% del totale dei decessi.

Di questi, le patologie ischemiche del cuore, tra cui l’infarto miocardico acuto, sono responsabili di 81.429 decessi, rappresentando circa il 32% dei decessi per patologie cardiovascolari. Negli ultimi tre decenni, il numero complessivo di decessi per queste cause è aumentato, principalmente a causa dell’invecchiamento e della crescita della popolazione
Questa signora 46enne ha deciso di condividere la sua storia sui social per sensibilizzare l’opinione pubblica circa tematiche importanti quali la prevenzione. Se avesse dato retta al proprio corpo e non avesse sottovalutato i sintomi insorti da una settimana, non avrebbe rischiato la sua vita. Quali campanelli d’allarme aveva percepito? Potrebbe capitare a tutti. Scopriamo le sue parole nella pagina successiva.

Nikki, una donna texana di 46 anni in perfetta salute, ha vissuto un infarto inaspettato dopo aver inizialmente sottovalutato alcuni segnali del suo corpo, ritenuti di scarsa rilevanza. Una scelta che poteva costarle davvero cara.
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