prima volta, agiva non per il proprio dolore, bensì per il desiderio di vedere fatta giustizia.
Alla fine giunsero a una modesta casa azzurra, adagiata accanto a un limpido ruscello.
All’ingresso fiorivano bouganville dai colori vivaci e il bucato ondeggiava dolcemente nella brezza.
Una bambina di circa dieci anni corse fuori di casa per salutarli.
“Nonna!” esclamò con gioia.
Rose la abbracciò forte.
«Vai a dire a tua zia che sono arrivata con degli ospiti», ordinò.
La ragazza si affrettò a rientrare e, pochi istanti dopo, Katherine apparve sulla soglia.
Non indossava trucco né gioielli, solo una semplice camicetta bianca e una gonna blu scuro, con i capelli raccolti in uno chignon semplice.
Il suo aspetto era completamente diverso, privo dell’energia eccitata e radiosa di una sposa, e al suo posto emanava una calma dolorosa e dignitosa che creava una distanza incolmabile tra loro.
«Grace», disse dolcemente, rivolgendo un cenno
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