anni fa: ho cercato di salvare quell’uomo anziano quando un guidatore ubriaco lo aveva investito. Ero l’unica testimone. Ho detto la verità. La mia testimonianza aveva mandato l’autista in prigione.
Si è scoperto che quell’autista era il fratello dell’uomo che avevo già sposato. Quell’incidente aveva distrutto la vita di suo fratello e, nella sua mente contorta, questo significava che meritavo di essere distrutta anch’io.
La mia vista si era offuscata.
Riuscivo a malapena a respirare.
Lo guardai, ancora addormentato nel nostro letto nuziale.
Lo stesso letto dove mi aveva umiliata un’ora prima.
Il suo petto si alzava e si abbassava pacificamente.
Come se non avesse appena distrutto il mio mondo.
Come se non l’avesse pianificato per anni.
Come se il mio dolore non fosse nulla per lui.
La consapevolezza mi colpì così forte che mi sembrò una lama:
Non ha mai voluto una moglie.
Voleva una vittima.
Mi premetti una
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