silenzio. Poi Salim disse con voce debole:
— Impossibile. Rachid non potrebbe mai farmi una cosa del genere.
…quando potrà guardarli negli occhi senza vergognarsi di se stesso.
Liane avvertì uno strano silenzio calare nell’ambiente. Salim, dal canto suo, si sfilò lentamente l’orologio d’oro e lo posò sul tavolo. Poi si tolse l’anello. E infine la kefiah. Come se si stesse liberando dell’immagine dietro la quale aveva trascorso la vita a nascondersi. Poi disse all’agente:
— Vengo con voi.
Rachid gridò:
— Padre, no!
Ma Salim gli si avvicinò, gli posò una mano sulla spalla – per la prima volta dopo lunghi anni – e disse con voce debole:
— Tu fuggi. Cerca di vivere una vita diversa dalla mia.
Gli occhi di Rachid si riempirono di lacrime. Salim, invece, si voltò verso gli agenti con assoluta calma. Uscendo dal ristorante, passò accanto allo zio Youssef. Si fermò un istante. Poi gli disse, con voce appena
Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!