urgentemente. Gli diede una notizia incredibile: Camille aveva parlato. Si precipitò nella stanza, incredulo, e la vide muoversi. Aprì gli occhi e gli disse con calma: “Voglio tornare a casa”. Sopraffatto, Lucas le fece diverse domande per accertarsi che fosse lucida. Lei rispose con sorprendente chiarezza. Lo shock fu profondo, eppure meraviglioso.
Camille non ricorda nulla di quegli undici giorni trascorsi in una sorta di sonno artificiale. Menziona semplicemente la sensazione di essere “stata via per un po'”. Ma il risveglio non è la fine del percorso: deve reimparare le attività quotidiane, passo dopo passo, con pazienza e perseveranza. Un lungo viaggio, certo, ma illuminato da gioie inaspettate.
Oggi, Lucas e Camille ripensano a questa difficile esperienza con occhi diversi. Parlano spesso di una “seconda possibilità ” e assaporano ogni piccolo momento della vita quotidiana con una rinnovata gratitudine. Il loro legame si è rafforzato sempre di più. Lucas ammette di
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