bravo a darti un’aria nobile.”
La mia mascella si irrigidì.
Adele mi guardò da sopra la spalla di Maya.
Non ancora.
Così ho ingoiato la risposta che volevo dare.
La cerimonia iniziò poco dopo. Adele mi prese a braccetto e per un istante rividi la ragazza sulle scale.
«Mi stai stringendo la mano, papà», sussurrò.
Le porte si aprirono e tutti si alzarono.
Quando raggiungemmo Jerome, lui guardò Adele come se avesse capito cosa aveva passato, senza che lei dovesse spiegarlo.
L’officiante ha chiesto chi l’avesse presentata.
Ho aperto la bocca.
Adele mi strinse il braccio. “L’uomo che mi ha cresciuto lo fa.”
Nella stanza si sentiva un mormorio.
Le baciai la guancia e feci un passo indietro.
Maya non sorrideva più.
Per un’ora, ho lasciato che il matrimonio rimanesse bello. Jerome pianse prima di Adele. Mia pianse con entrambi. Lucille le porse un fazzoletto senza distogliere lo sguardo da
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