Qualche mese.
Poi avremmo deciso cosa fare dopo.
Tecnicamente, la casa di famiglia apparteneva a Daniel e a sua madre, Norma, tramite il fondo fiduciario istituito dal defunto padre. Ma in pratica, era casa di Norma. Era lei a disporre i mobili, a stabilire gli orari dei pasti, a gestire la dispensa e a decidere come si svolgevano le cose.
Inizialmente, mi è sembrata generosa. Mi ha accolto calorosamente, mi ha aiutato a sistemare le mie cose e mi ha mostrato come funzionava la casa.
Solo in seguito capii che la sua accoglienza non era una semplice gentilezza.
Si trattava di un corso di orientamento.
Mi stava mostrando il ruolo che mi era stato assegnato.
PARTE 2
Entro la quinta settimana, le richieste finanziarie si fecero più dirette.
“Le bollette sono più alte adesso”, ha detto Norma. “È giusto che tu dia
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