A volte mi guarda con la tristezza di un uomo che vorrebbe tornare indietro nel tempo.
Non gli do false speranze.
Neanche io gli do del veleno.
Solo la verità.
«Comportati bene con loro», gli dico. «Per me è già troppo tardi.»
Un pomeriggio, mentre i bambini dormivano, chiese: “Mi odiate?”
Ci ho pensato.
“NO.”
Sembrava sollevato.
Fino a quando non ho continuato.
“Ma non mi fido più di te. E l’amore senza fiducia non è una casa. È una rovina decorata.”
Non aveva risposta.
Oggi Nicolás ed Emilia compiono un anno.
Si tirano su sui mobili, si rubano i giocattoli a vicenda e ridono come se fossero nati per deridere tutto ciò che ha cercato di abbatterci.
Lavoro da casa.
Non dormo molto.
I miei capelli sono raramente in ordine.
Il mio caffè è quasi sempre
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