stranamente intimo, quasi invadente, come ricevere uno spazzolino da denti con il proprio nome sopra dal capo.
Eppure, al di là dell’imbarazzo iniziale, qualcosa si è addolcito. Le persone hanno iniziato a condividere storie: nonni che li usavano, paesi in cui sono del tutto normali, ricordi di tranquille pulizie domenicali in casa. Quello che era iniziato come uno strano regalo aziendale si è trasformato in una piccola lezione culturale e in un promemoria che non tutto ciò che è insolito è sbagliato, ma semplicemente diverso. Nessuno era particolarmente entusiasta del regalo, ma tutti se ne sono andati con una storia che sapevano avrebbero raccontato per anni.
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