Pubblicità

Nuova metodica, la Colonscopia non sarà più un esame invasivo (1 / 2)

Pubblicità

Pubblicità

caso in cui una patologia grave impedisca l’accesso allo strumento. Grazie alla colonscopia virtuale si riesce ad ottenere un quadro più completo della situazione del paziente, valutando i tratti intestinali posti a monte di neoformazioni occlusive o subocclusive.

Scendendo nel dettaglio della particolarità di questa tecnica, possiamo definirla come una procedura endoscopia eseguita con ricostruzioni 3D al computer dopo aver eseguito una semplice TAC. Il computer elaborerà un’animazione grafica che mostra le immagini della superficie mucosa del colon, con un’accuratezza identica alla colonscopia tradizionale o perfino superiore.

La colonscopia virtuale è consigliata come metodica di screening soprattutto a quei soggetti ultracinquantenni considerati a rischio o che siano già stati sottoposti a polipectomia endoscopica e siano ritenuti necessari ulteriori accertamenti.

L’unico svantaggio rispetto alla colonscopia tradizionale è che quella virtuale non permette naturalmente l’esecuzione di biopsie. Per questo motivo non è consigliata a quei pazienti considerati a rischio di un polipo

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità