Daniel alzò la voce.
“Era un investimento!”
“Allora perché hai falsificato la sua firma?” chiese l’avvocato.
Silenzio.
“Perché hai nascosto i documenti in una valigia con un doppio fondo?” Silenzio.
“Perché hai collegato i fondi a una società di proprietà di Claudia Salas?”
La maschera di Daniel era caduta.
Solo rabbia.
“Ho fatto tutto questo perché lei non mi ha mai sostenuto.”
Rimasi sbalordito.
“Io?”
“Sì. Sempre così impeccabile. Sempre così prudente. Non ti prendi mai rischi. Volevo costruire qualcosa di grande.”
“Con i miei soldi.”
“Eravamo sposati.”
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