Ma l’aggressione fisica è stata solo l’atto iniziale. Da contabile forense, sapevo che per distruggere veramente persone come i miei genitori, bisognava svuotare i loro conti bancari.
Nei due mesi successivi, mentre la mia famiglia pensava fossi paralizzata dalla depressione post-parto e dalla paura, io frugavo tra le tracce digitali. Sfruttavo i miei contatti professionali, chiedendo favori ai colleghi che mi dovevano qualcosa, raccogliendo estratti conto da istituti finanziari senza mai rivelare la portata completa della mia indagine. Ogni mia mossa era calcolata al millimetro. Ogni pezzo di carta, ogni impronta digitale, ogni bonifico anomalo veniva conservato con cura, come un proiettile di grosso calibro che entra in una camera di scoppio.
Pazienza. Sempre pazienza. Conoscevo ognuno dei loro alleati. Conoscevo i punti deboli della loro corazza sociale. Conoscevo i punti ciechi di
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