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Stasi scarcerato, la reazione della famiglia Poggi: “È un…Altro…

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di Chiara Poggi, condannato in via definitiva per il delitto avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.

Secondo Tizzoni, il parere favorevole espresso dalla Procura Generale di Milano non deve essere interpretato come un riconoscimento dell’innocenza di Stasi. Al contrario, il legale ha spiegato che, qualora la Procura ritenesse realmente infondata la condanna, dovrebbe sostenere un’eventuale richiesta di revisione del processo. Per questo motivo, l’avvocato ha dichiarato che il parere positivo “non vuol dire assolutamente nulla” sotto il profilo della responsabilità penale già accertata dai tribunali.

L’avvocato della famiglia Poggi ha inoltre ricordato che la possibilità di accedere all’affidamento ai servizi sociali rientra nei normali meccanismi previsti dall’ordinamento penitenziario italiano. Quando il residuo di pena è inferiore a quattro anni, infatti, il detenuto può richiedere misure alternative alla detenzione. Si tratta, ha precisato Tizzoni, di procedure piuttosto comuni che nella maggior parte dei casi vengono accolte, purché siano presenti i

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