successivamente correlato al loro sviluppo sei anni dopo. I risultati sono sorprendenti: un alto livello di diHETrE è associato a marcate difficoltà sociali, mentre un livello più basso è correlato a comportamenti ripetitivi. In particolare, questo legame si è rivelato particolarmente forte nelle bambine, aprendo nuove prospettive di ricerca.
Perché questa prospettiva è cruciale?
La posta in gioco è alta: essere in grado di individuare il rischio di disturbo dello spettro autistico (DSA) alla nascita consentirebbe l’attuazione di interventi precoci, noti per migliorare significativamente lo sviluppo e la qualità della vita dei bambini affetti. Il professor Hideo Matsuzaki, autore principale dello studio, sottolinea che “le dinamiche del diHETrE durante la gravidanza sembrano svolgere un ruolo chiave nello sviluppo postnatale”. Prevede addirittura che la misurazione di questo acido grasso potrebbe in futuro diventare uno strumento predittivo.
Nascita e autismo: un semplice acido grasso nel sangue del cordone ombelicale potrebbe essere un
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