ordinato di lasciare la villa e di trasferirsi in un appartamento, dove avrebbe dovuto sottoporsi a una terapia obbligatoria prima che si potesse discutere di eventuali visite senza supervisione.
Quando il martelletto colpì il legno, il suono echeggiò come uno sparo.
Evelyn si alzò in piedi, il viso contratto in un ringhio. “Ci hai rovinati! Hai rovinato tutto!”
Mi alzai, mi lisciai il vestito e la guardai negli occhi. «No, Evelyn. Ho solo controllato i conti. Le rovine erano già lì. Ho solo acceso le luci perché tutti potessero vederle.»
Mark non mi guardò mentre uscivo. Rimase seduto al tavolo, con la testa tra le mani, finalmente solo con il silenzio che aveva cercato di usare come arma contro di me.
Capitolo 5: La prima vera alba
La prima mattina nel mio nuovo appartamento fu diversa da qualsiasi mattina al Whitmore Manor.
Il sole non sorgeva su un prato ben
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