Quello che è vero, in termini medici
Alcuni farmaci possono aumentare il rischio di trombosi venosa (coaguli di sangue), ma il rischio dipende dal principio attivo, dalla dose, dai fattori di rischio personali e dall’età.
Esempi noti (da valutare col medico, non da sospendere autonomamente):
Contraccettivi ormonali combinati (estrogeno + progestinico): aumentano il rischio di trombosi rispetto al non uso; il rischio assoluto resta basso nella maggior parte delle donne giovani sane, ma cresce con fumo, obesità, immobilità, trombofilia, età, ecc.
Terapia ormonale sostitutiva con estrogeni: anch’essa può aumentare il rischio trombotico.
Alcuni farmaci oncologici o immunomodulanti possono aumentare il rischio di coaguli in specifici contesti clinici.
Quello che è falso o fuorviante nel post
“Queste compresse non sono raccomandate” senza dire quali compresse è un’affermazione priva di utilità clinica.
Il fatto che un farmaco abbia un rischio raro ma noto non significa che sia generalmente “sconsigliato”; molti farmaci hanno benefici che superano i rischi in pazienti appropriati.
Non sospendere un contraccettivo o un altro farmaco prescritto solo sulla base di un post social.
Quando parlarne con un medico o farmacista
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