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Chi soffre di specifiche malattie croniche può avere diritto a una pensione garantita a vita. Ecco quali sono

Alcune malattie croniche gravi possono dare diritto a una pensione permanente in Italia, riconosciuta dall’INPS come forma di tutela per chi non è più in grado di lavorare. Scopri quali sono le patologie ammesse e come ottenere questo beneficio.

 

 

A cura di
Redazione
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In Italia, alcune malattie croniche o invalidanti possono dare diritto a una pensione permanente o a un assegno di invalidità, anche per tutta la vita. Ma quali sono queste patologie? Quali requisiti bisogna avere? In questo articolo facciamo chiarezza su quali malattie danno diritto a una pensione per sempre, secondo le normative attuali dell’INPS.

Cosa si intende per “pensione per sempre”?
Si parla di pensione permanente quando una persona, per motivi di salute irreversibili, non è più in grado di lavorare e riceve un sostegno economico dallo Stato. In Italia, questo tipo di pensione può essere erogata attraverso:

 

 

Pensione di inabilità (totale incapacità al lavoro)

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Assegno ordinario di invalidità (AOI) (capacità lavorativa ridotta di almeno 2/3)

Indennità di accompagnamento

Pensione per invalidità civile al 100%

La durata può essere temporanea o permanente, a seconda della gravità della condizione e del giudizio medico-legale dell’INPS.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=1210417234446146&set=a.648700753951133

Quali sono le malattie croniche che possono dare diritto alla pensione permanente?
L’elenco non è rigido, ma tra le patologie più rilevanti e riconosciute dall’INPS per l’attribuzione dell’invalidità troviamo:

1. Malattie oncologiche gravi

Tumori in fase avanzata o metastatica

Recidive multiple o trattamenti invasivi continui

Molti tipi di cancro rientrano nelle tabelle dell’invalidità con percentuali alte, fino al 100%

2. Malattie neurologiche degenerative

Sclerosi multipla
Morbo di Parkinson avanzato
SLA (sclerosi laterale amiotrofica)
Epilessia grave con crisi frequenti
Alzheimer o demenze senili invalidanti
3. Malattie cardiovascolari gravi

Insufficienza cardiaca cronica
Infarti ripetuti con danni permanenti
Cardiopatie congenite complesse

4. Malattie respiratorie croniche

BPCO in stadio avanzato
Enfisema polmonare grave
Fibrosi polmonare
5. Malattie psichiatriche invalidanti

Psicosi croniche (schizofrenia, disturbo bipolare severo)
Depressione maggiore resistente ai trattamenti
Disturbi cognitivi gravi
6. Diabete mellito con complicanze

Retinopatia, nefropatia, neuropatia invalidante

Amputazioni, perdita della vista o dialisi

 

 

7. Malattie autoimmuni sistemiche

Lupus eritematoso sistemico
Artrite reumatoide deformante
Spondilite anchilosante grave
8. Insufficienza renale cronica in dialisi

Chi è sottoposto a dialisi continua può ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile al 100% e in alcuni casi l’indennità di accompagnamento.

Quali sono i requisiti per ottenere la pensione?
Oltre alla diagnosi della malattia, è necessario:

Avere un riconoscimento medico-legale dell’INPS

Raggiungere una percentuale di invalidità del 74% o più per avere diritto a pensioni o indennità

Non superare determinati limiti di reddito (per alcune prestazioni)

Essere cittadino italiano o regolarmente residente in Italia

Come si fa richiesta?
La domanda va presentata online sul sito dell’INPS o tramite:

Patronato (gratuitamente)

Medico certificatore

CAF abilitati

Serve un certificato medico telematico e la documentazione clinica aggiornata.

Le malattie croniche gravi possono compromettere definitivamente la capacità di lavorare, ma esistono strumenti di tutela e sostegno per chi si trova in queste condizioni. Conoscere i propri diritti è il primo passo per affrontare con maggiore sicurezza il futuro.

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