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Dieci anni di risparmi, un momento cruciale: quando mia madre mi chiese i soldi della casa per il matrimonio di mia sorella.

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Ho risparmiato per dieci anni per comprare la mia prima casa. Dieci lunghi anni di sacrifici che la maggior parte delle persone non vede mai perché si consumano nei piccoli, invisibili momenti della vita quotidiana.

Turni extra quando ero già esausta, lavorando fino a tarda sera mentre i miei amici si incontravano per cena o per un drink. Vacanze annullate perché non potevo permettermi né il viaggio né il versamento mensile sul mio conto di risparmio. Pranzo dopo pranzo riscaldato nel microonde dell’ufficio mentre i miei colleghi ordinavano cibo d’asporto.

Fine settimana dopo fine settimana, scorrevo gli annunci immobiliari come fossero cartoline di una vita futura che speravo disperatamente un giorno mi sarebbe appartenuta.

Ogni euro che versavo su quel conto di risparmio mi sembrava un piccolo mattone che stavo posando, costruendo qualcosa di solido e reale con le mie mani. Nessun aiuto dalla famiglia. Nessuna eredità o colpo di

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