Pubblicità

Dopo un altro lungo turno, mi sono seduta sui gradini dell’ospedale per un attimo per riprendere fiato. Dentro, la vita non si ferma: sirene, corridoi, decisioni urgenti, famiglie in attesa di notizie. Fuori, il silenzio è diverso, più pesante. Oggi ho aiutato persone che non conosco nemmeno a tornare a casa. Ho visto abbracci di sollievo e addii commossi. E quando è stato il mio turno di essere ricordata, il mio telefono è morto. Nessun messaggio, nessuna chiamata. Solo lo schermo acceso e notte fonda. Non cerco applausi. Ho scelto questa professione e ne sono orgogliosa. Ma i compleanni mostrano chiaramente cosa manca: a volte ti prendi cura di tutti e, alla fine, non c’è nessuno a cui chiedere se sei tornato a casa sano e salvo. Cosa diresti a qualcuno che festeggia il compleanno da solo oggi?

Pubblicità

Pubblicità

i compleanni mostrano chiaramente cosa manca: a volte ti prendi cura di tutti e alla fine non c’è nessuno a cui chiedere se sei tornato a casa sano e salvo.
Cosa diresti a qualcuno che festeggia il compleanno da solo oggi?
Navigazione articoli
Oggi ho mangiato una fetta di pizza in un letto d’ospedale 🍕🏥 e ho cercato di sorridere come se tutto fosse normale. Alcuni giorni mi sento “bene”. Altri mi sento sopraffatta. A 16 anni pensavo che i miei problemi sarebbero stati la scuola, gli amici e i programmi per il fine settimana… ma ora la mia routine è studio, siringhe e attesa. 😔 Eppure, sto imparando a celebrare le piccole cose: un buon risultato, una buona notte di sonno, il ritorno delle risate. 💪✨ Se stai leggendo questo, non ho bisogno di parole perfette: solo una semplice frase, un pensiero gentile, un po’ di speranza per oggi. 🙏💛
Post precedente
Il

Per continuare a leggere, clicca su ( SUCCESSIVA 》) qui sotto!

Pubblicità

Pubblicità