perle, con il volto contratto in una maschera di indignazione. Alla sua destra sedeva David, dall’aspetto emaciato, con gli occhi iniettati di sangue e profonde occhiaie.
Accanto a lui sedeva Peyton, che indossava un abito svolazzante a vita alta, con la mano appoggiata delicatamente su uno stomaco che ora sapevo essere pieno solo di soluzione salina e bugie.
Eleanor si alzò in piedi, il tovagliolo che le cadde a terra. “Lauren. Cosa significa tutto questo? Non sei affatto la benvenuta in questa casa.”
Non ho battuto ciglio. Non ho gridato. Mi sono semplicemente diretto verso il capotavola, il silenzio nella stanza era così assoluto da essere assordante.
«Non mi fermerò a cena, Eleanor», dissi, la mia voce che risuonava chiaramente in tutta la stanza. «Sono venuta solo per consegnare alcuni regali agli sposi.»
Ho frugato nella borsa, le dita che sfioravano la fredda e dura realtà dei documenti che mi
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