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Infarto, l’allarme del cardiologo: “Picco di decessi con questo caldo. Cosa fare” (1 / 2)

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Il punto centrale dell’allarme riguarda l’aumento degli eventi cardiovascolari durante le ondate di calore. Nei soggetti più vulnerabili, infatti, il caldo può favorire episodi di scompenso cardiaco acuto, infarto, ictus e anche disturbi del ritmo come la fibrillazione atriale. Un insieme di condizioni che, in presenza di altre patologie, può aggravare rapidamente il quadro clinico.

Per questo motivo gli esperti raccomandano alcune regole fondamentali. Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18, monitorare costantemente pressione e battito cardiaco e mantenere una corretta idratazione. Attenzione particolare anche a chi assume farmaci diuretici: in questi casi il bilancio dei liquidi deve essere controllato con maggiore precisione, per evitare squilibri.

Un altro aspetto evidenziato riguarda le condizioni sociali degli anziani durante l’estate. La possibile assenza dei familiari o dei caregiver nei periodi di vacanza può infatti aumentare il rischio di isolamento, con conseguenze indirette sul benessere psicofisico.

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