Non su una fattura di un sito web di fantasia.»
Ho lasciato cadere le foto dell’ecografia sul tavolo, proprio sopra le ricevute della clinica estetica.
«Queste», dissi, la voce leggermente tremante non per la paura, ma per la schiacciante potenza della verità, «sono ecografie di dodici settimane. Di gemelli. Concepiti prima della vasectomia di David. Confermate ieri mattina dal dottor Sutton.»
David emise un suono soffocato e gutturale. Si lasciò cadere sulla sedia, seppellendo il viso tra le mani. Sapeva che era vero. Aveva visto lo schermo.
Eleanor fissò le foto dell’ecografia. I suoi occhi seguirono le due piccole forme. Poi, molto lentamente, volse lo sguardo verso il ventre di Peyton.
«Tu…» sussurrò Eleanor, la voce tremante per una rabbia silenziosa e terrificante. «Mi hai mentito. Ti sei seduto nel mio salotto, hai bevuto il mio tè e mi hai detto che aspettavi mio nipote.»
«Eleanor, ti prego, io… avevo
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