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Era considerato sterile perché ne era privo: suo padre lo aveva dato in sposa nel 1859 alla schiava più sana, che glieli aveva rimossi con una pinzetta.

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aver capito male. “Prego? Cosa?” “Delilah, la schiava dei campi. Te la do in sposa come compagna, tua moglie in pratica.” Le parole non avevano senso. “Padre, non puoi suggerire…” “Non sto suggerendo, ti sto dicendo cosa succederà.” La sua voce ora era aspra, quella che usava in tribunale per pronunciare una sentenza. “Nessuna donna bianca ti sposerà, questo è un dato di fatto. Ma la stirpe dei Callahan deve continuare. La piantagione ha bisogno di eredi, anche se questi eredi non sono convenzionali.” L’orrore di ciò che stava proponendo mi colpì in pieno. “Vuoi che io stia con una schiava? Padre, anche se potessi, cosa che i medici dicono sia impossibile… non è così che funziona l’eredità. Un figlio di una schiava non sarebbe tuo erede, sarebbe una proprietà.” “A meno che non li liberi. A meno che non li adotti legalmente.” A meno che non strutturi il mio

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