anni che ci separavano svanirono.
Ci siamo accordati per una data semplice. Niente cattedrale, niente visite di cortesia, niente lunghi discorsi. Solo noi, le persone che ci sono state accanto nei giorni più difficili, e la ragazza che aveva riallacciato le nostre vite senza nemmeno rendercene conto.
Due settimane prima della cerimonia, una domenica pomeriggio, suonò il campanello. Eravamo seduti in soggiorno, stavamo guardando un film e Sofia era sdraiata sul tappeto con un libro da colorare.
La signora Greene apparve sulla soglia, preoccupata. “Signor Ellison”, disse. “Sua madre è al cancello. Dice che non se ne andrà finché non la vedrà.”
Sentii la mano di Lena stringersi sulla mia. Sofia alzò lo sguardo, vigile.
“Quella nonna cattiva?” chiese.
“Sì”, dissi. “Resta qui. Io…”
“No”, interruppe Lena. Si alzò, le gambe ancora leggermente tremanti, ma gli occhi lucidi. “Non mi nasconderò più da lei. Sono la tua fidanzata e la
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