foto, scattata solo poche settimane prima, io e Lena eravamo sedute a gambe incrociate sul tappeto del soggiorno, con Sofia in piedi tra noi. Intorno a noi c’erano scatole di pizza aperte. Sofia aveva la salsa sul naso. Lena mi guardava con un amore che mi faceva ancora male al petto, nel senso migliore del termine. Ho riso come chi ha finalmente trovato il tassello mancante della propria storia.
“Papà?” chiese una voce calma dietro di me.
Mi voltai. Sofia era lì in piedi, con il suo abito da sera, i capelli leggermente scompigliati dal ballo.
“Cosa ci fai qui da sola?” chiese. “La mamma ti sta cercando. Stanno per tagliare la torta.”
“Mi chiedevo solo,” dissi, prendendola in braccio. “Stavo pensando a quanto sono fortunata.”
“Perché?” chiese, mettendomi le braccia intorno al collo.
“Perché un pomeriggio caldo, una ragazza molto coraggiosa si è presentata al mio cancello per vendere
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