padre. Cosa accadde dopo? Le parole di mio padre in quello studio cambiarono tutto, ma non nel modo in cui mi aspettavo.
«Capisci cosa hai fatto?» chiese mio padre a bassa voce.
“Mi sono innamorata di un brav’uomo che mi tratta con rispetto e gentilezza.”
«Ti sei innamorato di una proprietà, di uno schiavo. Elellaner, se questo si venisse a sapere, saresti rovinato irrimediabilmente. Direbbero che sei pazzo, difettoso, perverso.»
“Dicono già che sono una persona problematica e non adatta al matrimonio. Che differenza c’è?”
“La differenza sta nella protezione. Ti ho dato a Giosia perché ti proteggessi, non… non per questo.”
«Allora non avresti dovuto farci incontrare.» Stavo urlando, anni di frustrazione che finalmente si riversavano fuori. «Non avresti dovuto darmi in sposa a una persona intelligente, gentile e dolce se non volevi che mi innamorassi di lui.»
“Volevo che tu fossi al sicuro, non al centro di uno
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