Ora ho la piena custodia. Viviamo nella casa di mia madre, quella con l’altalena in veranda e il limone su cui Mia ha già provato ad arrampicarsi sei volte. Insegno in terza elementare nella loro scuola. Durante la ricreazione, Kelly corre a perdifiato attraverso il giardino solo per darmi un dente di leone prima di tornare di corsa dalle sue amiche.
Per cinque anni, ho creduto che la cosa più importante che avessi mai fatto fosse finita prima ancora di iniziare. Il dolore mi ha convinto che non ci fosse altra possibilità.
Ma anche la verità è paziente.
Si nascondeva tra due bambine con gli occhi di colore diverso, finché una mattina qualunque, all’asilo nido, non mi è corso incontro e mi ha abbracciato.
E questa volta non ho mollato la presa.
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