e considerava il mio un martedì come tanti altri.
Fece scivolare una fotocopia sul tavolo.
“Questa è la tua firma, giusto?”
Non ho nemmeno avuto bisogno di toccarlo.
“No. Neanche lontanamente.”
Annuì con la testa come se quella fosse esattamente la risposta che si aspettava.
“Bene, perché è presente nel modulo di consenso allegato al contratto di locazione dell’inquilino. Quello che lo autorizza ad affittare l’immobile.”
Ho preso il foglio e ho fissato l’imitazione stilizzata della mia scrittura a mano.
“Wow. Non si sono nemmeno sforzati di farlo bene. Ho visto richieste di riscatto scritte con una calligrafia migliore.”
Mia madre si mosse sulla sedia. Era rimasta in silenzio per tutto il tempo, con le mani giunte in grembo, come se stringendole abbastanza forte, tutto questo potesse svanire nel nulla.
L’avvocato si schiarì la gola.
“Il conto su cui è stato versato l’affitto è intestato a tua sorella. Partiamo da
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